Ulysses-Pericles

Linda Dellacroce, in questa sua composizione, riscrive in un’inedita prospettiva il Pericles shakespeariano nell’ottica del corso I drammi romanzeschi di Shakespeare I: Pericle e Cimbelino. Fonti e motivi, Letterature comparate B, mod. 1, prof.ssa Chiara Lombardi.

Pericle è naufragato a Pentapoli e nella desolazione della sua condizione un flusso di coscienza (sul modello dello stream of consciousness joyciano) lo porta a rivivere le scene terribili della notte passata. Sopraggiungono tre pescatori che lo informano dell’esistenza della corte del re Simonide e del torneo indetto per scegliere lo sposo della figlia; improvvisamente trovano impigliata nelle loro reti l’armatura che il padre di Pericle gli aveva lasciato in eredità prima di morire. 

*

Whooosh. Whiiiish. Giù e su giù e su poppa prua poppa prua, whoooshh. Il vento era proprio forte. Avrei potuto cadere da un momento all’altro e via di nuovo con un’altra onda, whooooshh. E c’erano anche delle altre persone con me, dove sono finiti tutti? Due persone. No, quanti erano? Forse tre. No due, ne vedo due, boh non so non so dove sono.

Pelliccia, Pezzalculo, hanno poi dei nomi strani, mamma mia che onde alte che c’erano. Le stelle non si vedevano più. Da piccolo mi piaceva guardare le stelle, cercavo sempre Orione. Che poi davvero sarà stata una cintura? La mia cintura se l’è mangiata la focena. Ah magari loro la trovano la focena, hanno una rete bella grossa, ma poi cosa me ne frega a me per me posso anche morire tanto a Tarso mica ci arrivo più, però sento delle voci boh avrò le allucinazioni whooosh whiiiiish whoooosh non ci sento più c’era troppo rumore con quelle onde.

Cos’è che dicono? Che le balene stanno sulla terraferma? Si mangiano le parrocchie? Io non me le mangerei le parrocchie devono essere indigeste con tutti quei mattoni e quei libri e quegli organi però gli organi hanno proprio un bel suono, ci assomiglia un po’ alle onde, erano assordanti come l’organo. Se voglio starmene qua devo pure trovarmi qualcosa da fare sto a sentire questi che dicono che mi sembra divertente stanno mettendo insieme i sacrestani con i pesci però anche di pesci stanotte mi sembrava di vederne tanti, in tutto quel whiiiish whoooosh, la focena che mi ha mangiato la cintura no però di balene manco sembravano pesci fatti d’acqua o era l’acqua sulla prua o era il mare sulla poppa o ero io dentro il mare? Non so adesso dicono dindondan come fanno le campane, e Simonide. Simone? No no ho sentito bene, boh chissà sarà il nome di un pesce. Mi sembra gente che di pesci ne ha visti tanti chissà quanti ne pescano in quelle reti, però io Simonide un pesce ecco io non lo chiamerei mai, tanto non ci puoi neanche parlare col pesce che senso ha dargli il nome.

Non ho ancora capito se parlano a metafore o cosa, cos’era già la metafora? Ah sì giusto, i capelli di grano, il mare di pece, che poi di solito mica è vero il mare non è così però ieri sera whiiiish whoooosh sembrava una metafora adatta. Questi qui poi Pelliccia Pezzalculo come si chiamano stanno dicendo cose sensate vedono solo i pesci tutto il giorno però c’hanno poi ragione che le balene sono anche sulla terra. Ma quasi quasi gli parlo tanto cosa mi cambia per stare qui a crepare solo posso crepare di fianco a loro magari mi buttano in mare insieme ai pesci così poi faccio whiiiish whooosh insieme alle onde e vado a riprendere la cintura.

Cos’è? Il mare è ubriaco? Sì può anche darsi visto che mi ha vomitato qui. Non sarò stato facile da digerire, mi è successa una volta la stessa cosa però avevo mangiato anche trenta pasticcini che buoni che erano ce n’era uno che me lo ricordo come fosse ieri aveva tutto quello che poteva esserci su un pasticcino era proprio un pasticcino al quadrato al cubo il pasticcino dell’Iperuranio dei pasticcini ne vorrei proprio uno adesso non so da quanto non mangio ho freddo ho fame aiutatemi.

Grazie del mantello è proprio caldo adesso sto già meglio cos’è? carne pesce sanguinaccio frittelle? Sono ospitali davvero tanto questi Pelliccia Pezzalculo e l’altro che non ha un nome ah forse è lui quello con il pesce che si chiama Simonide. Tornano in mare con le reti ma chissà che sperano di pigliare che il mare si è già mangiato tutto lui stanotte e ha vomitato gli scarti però questo qui adesso si è messo a chiamare il suo pesce ah no forse no, cos’è? Persepoli? Costantinopoli? Ah no Pentapoli. E il pesce che c’entra? Ah no è un re ora torna tutto ecco perché mi sembrava proprio strano che fosse il nome di un pesce bel nome Simonide anch’io mi chiamerei così se fossi un re. Simonide di Pentapoli e io sono Pericle di niente perché il mio regno chissà dov’è chissà se c’è ancora sarà sparito pure lui sotto tutto quel whiiiish whoooosh meglio per me che mi faccio amici sti pigliapesci che almeno loro sanno pescare sennò qua mi resta solo da mangiare la sabbia. Però ecco una visita a Simonide potrei anche farla quanto ci si mette a piedi? Mezza giornata? Deve essere poi grande sto regno per l’amor di Dio a me sembra una spiaggia senza nessuno invece ecco c’è pure un re sono stato fortunato nella sfortuna come si dice la speranza è l’ultima a morire. Cosa dice? Un’amabile figlia? Allora la forza nelle gambe posso pure trovarla per vedere la bella principessa sarà poi bella davvero ma sì tutte le principesse sono belle e faccio pure il torneo e la sposo così ritorno ad essere Pericle di qualcosa Pericle di Pentapoli mica male c’è pure l’allitterazione spero che lei si chiami Penelope così facciamo proprio una coppia perfetta sarebbe un nome perfetto Penelope come quella di Ulisse, così io sono Ulisse e lei Penelope e anche Ulisse ora che ci penso aveva viaggiato per mare ed era naufragato due tre volte anche di più boh chi si ricorda però alla fine a casa ci era tornato e Penelope c’era ancora magari vuoi vedere che non muoio? Speriamo proprio si chiami Penelope sennò non importa io nemmeno mi chiamo Ulisse ma sono Ulisse lo stesso. Oh ma quelli hanno preso un pesce bello grosso, vuoi vedere che è la focena che si è mangiata la mia cintura? Non le ho mai viste le focene non so manco che forma abbiano però ecco le squame di ferro devono essere belle dure da digerire non credo che ne mangerò mai una guarda come brilla al sole ci faranno i soldi con quella roba lì anche se non è che sembri proprio un pesce sembra un’armatura un’armatura sì ma è proprio quello che mi serve per vincere il torneo e tornare con la mia Penelope. Mi spiace per i pigliapesci che non potranno mangiarsi niente stasera però in compenso hanno il sanguinaccio io ho la corazza è quella di mio padre la riconosco, beato sia tu Pelliccia o Pezzalculo o come ti chiamavi che l’hai trovata in fondo al mare chissà se il mare di pece ha vomitato pure quella insieme a me dopo tutta l’indigestione e il whiiiish whoooosh di stanotte l’hanno portata via a lui e adesso la riportano a me questa sì che si chiama provvidenza. Così sembro davvero Ulisse che combatte contro la sorte, sorte avversa maledetta che non vuoi farmi trovare la mia Itaca ma il mare che mi ha odiato stanotte adesso mi ama e mi aiuta e cavalcherò il cavallo e sconfiggerò tutti e mangerò al banchetto tutti i sanguinacci che si mangeranno questi pigliapesci qui.

Le onde, le onde, le onde. Whiiiish Whoooosh. E un’altra onda ancora, ma ora mi rialzo.

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