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BANDO DI DOTTORATO XL CICLO (UNITO)

Vi informiamo che è online il nuovo bando del dottorato in Lettere di Unito. Tutte le informazioni sono disponibili al link Bando XL ciclo – Scuola di Dottorato – Università degli Studi di Torino (unito.it)

Per altre sedi universitarie italiane e per consultare anche i bandi dei cicli trascorsi, si rimanda sempre al sito del MIUR, al seguente link: Bandi per dottorati (miur.it)

Il ghiaccio

Giorgia Bruno, in questo suo racconto, tratta di un giovane Amleto moderno innamorato e stregato che vive in prima persona una delle più tragiche storie cantate dal grande Fabrizio de Andrè, nell’ambito del corso di Letterature comparate, Le forme del sonetto, le forme del tragico: da Petrarca a Shakespeare (Prof.ssa Chiara Lombardi). 

PREMESSA

Il racconto ha come intento quello di fondere le trame dei sonetti di Petrarca, dell’Amleto di Shakespeare e, infine, della Ballata dell’amore cieco di Fabrizio de André. Verranno riprese, in questa narrazione, alcune descrizioni tipicamente stilnovistiche della donna-angelo, gli eventi tragici raccontati dal cantautore italiano nella celebre canzone del 1966, e verrà riportato in luce lo sfondo psicologico di un figlio, affranto dalla perdita del padre, che si ritrova, da molto giovane, a dover affrontare una madre che al tempo stesso ama e odia. Il titolo non solo fa un chiaro riferimento al contesto invernale in cui si sviluppa il racconto, ma metaforicamente indica anche la freddezza con cui viene trattato e manipolato il protagonista. Sotto ad un affascinante lago ghiacciato possono nascondersi dei mostri, esattamente come dietro ad una fanciulla dai tratti paradisiaci, può celarsi una natura maligna e subdola.

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Continua la lettura di Il ghiaccio

Antigona: La Madre Patria chiama!

Francesca Marino in questa riscrittura presenta il mito di Antigone nella Russia del primo dopoguerra.

Il lavoro è stato presentato nell’ambito del corso di Letterature Comparate, Le forme del sonetto, le forme del tragico: da Petrarca a Shakespeare (Prof.ssa Chiara Lombardi).

“In questa mia riscrittura ho voluto adattare il mito di Antigone in un periodo storico molto intenso. Ho voluto far emergere particolarmente il dolore provato dalla giovane protagonista divisa tra la libertà di amare i suoi fratelli e la tirannia di chi governava in quel momento”

Leggi tutto: Antigona: La Madre Patria chiama!

Dialogo tra le sorelle Antigona e Ismiena.

Antigona
Basta! Basta! Per quanto ancora deve continuare questa tortura?
Qualche giorno fa eravamo sul corpo di nostro padre a versare le lacrime mentre sentivamo le nostre stesse urla e adesso ci ritroviamo di nuovo a dover sopportare tanto dolore…

Ismiena
Mia cara sorella purtroppo è questa la vita. Dobbiamo rassegnarci, la città di Volgograd è piena di disgraziati che da un momento all’altro potrebbero toglierti la vita a sangue freddo; è così, è questa la spietatezza, la rabbia e la disumanità che arriva con gli ordini da parte di Stalin.
Antigona mi raccomando stai attenta, ricordati chi è colui che dà gli ordini in questa città: Kreon. E’ un mostro e lo sai bene, anche se è nostro zio non si fermerà di fronte a nessuno, ucciderebbe anche la cosa più cara a lui.

Antigona
No! Ne ho abbastanza di queste sciocchezze.
Sorella io ti chiedo: perché i nostri fratelli sono stati ritenuti traditori? Solo perché hanno fatto sentire la loro voce? Perché hanno detto ciò che è giusto?
Non sono stati degnati neanche di una misera sepoltura, neanche un fosso ai piedi della collina. Tu li hai visti con i tuoi occhi, i loro corpi vicino al Volga, pronti ad essere trascinati via, senza alcuna dignità, dal fiume e dalle bestie.

Ismiena
Mia cara i nostri fratelli volevano solo andare via da questa città, trovare fortuna e realizzare i loro sogni ma ciò è ritenuto come un tradimento per la Patria e soprattutto per i Grandi che stanno al potere. Dunque adesso le nostre vite dovranno continuare anche senza di loro; sono sicura che troverai un uomo che ti sposerà con cui vivrai felicemente e non penserai più a tutto questo.

Antigona
Io non posso stare ferma a guardare.

Ismiena
Si che puoi, anzi, devi! Antigona basta seguire le leggi e andrà tutto bene; guarda che fine ha fatto nostro padre, guarda i nostri fratelli… vuoi lasciarmi da sola?

Antigona
Tu non capisci, io voglio rendere giustizia alla nostra famiglia, amo la mia patria ma… Non è giusto tutto questo.
Sorella se ami questa famiglia aiutami. Questa notte daremo degna sepoltura ai nostri fratelli che tanto ci hanno amato e difese fino all’ultimo dei loro giorni.

Ismiena
No sorella, io mi oppongo. Dobbiamo stare in silenzio, non fare niente, solo seguire le leggi emanate da Kreon, sai meglio di me che i corpi che vengono lasciati in riva al fiume devono rimanere lì e chiunque li tocchi farà la stessa fine.

Antigona
Sì, sono a conoscenza di questa legge, ma noi faremo tutto di notte, nessuna luce, solo quella della luna che risplenderà nei volti dei nostri amati fratelli.
Una sepoltura ai piedi della collina, dove un tempo ci riunivamo tutti insieme a leggere le pagine di Dostoevskij. Fallo con me, fallo, fallo, fallo!

Ismiena
Ora basta sorella, non lasciarti travolgere dall’irrazionalità, pensa prima di agire.

Antigona
Ho pensato abbastanza.

Intanto all’interno del Palazzo, il potente Kreon
stabilisce nuove leggi e impone la sua tirannia.

Kreon
Ora guardo la mia città, il mio popolo, sento il mio potere.
Adesso tutte le leggi emanate dovranno essere seguite e per nessun motivo devono presentarsi incongruenze o individui che non le rispettino. Esigo che entro il tramonto vengano appesi in tutta la città i cartelli con le leggi fondamentali; si fa come dico io altrimenti…la morte!
Sono arrivato fin qui grazie all’appoggio del grande Stalin a cui devo tutto, un grande uomo che darebbe la vita per la sua patria. Oh il nostro отец (padre)! Viva la Patria! Viva l’Urss!

Poche ore dopo…

Guardia
Kreon la informiamo che purtroppo tutte le guardie non sono riuscite a completare l’incarico dato da lei per la fine del tramonto. E’ colpa nostra.

Kreon
Incompetenti! Continuerete finché non avrete finito e se sarà necessario continuerete anche durante la notte. 
Ricordate di appendere nei dintorni del fiume una delle leggi fondamentali:

‘’любой, кто окажет честь и похоронит мертвого предателя, будет застрелен, а затем скормлен речным зверям’’

(‘’Chiunque darà dignità e sepoltura ai morti traditori verrà fucilato e successivamente dato in pasto alle bestie del fiume’’)

Durante la notte le guardie terminano l’incarico dato dal tiranno e Antigona attua la sua missione.

Antigona
Fratelli è questo che vi meritate, la dignità, la sepoltura, l’amore di una sorella.
E mentre scavo queste fosse penso a quanto sia ingiusto tutto questo; il silenzio che ormai trattenevo era così forte da spaccare la terra.
Giustizia! Giustizia! Giustizia!
Fratelli amati, nella fossa che ho scavato con le mie forze e le mie lacrime, terrete sempre accanto a voi la nostra citazione preferita di Dostoevskij:

‘’La gente spesso parla di crudeltà “bestiale” dell’uomo, ma questo è terribilmente ingiusto e offensivo per le bestie: un animale non potrebbe mai essere crudele quanto un uomo, crudele in maniera così artistica e creativa.’’ [ i fratelli Karamazov].

Strano modo di morire vero? E’ quasi emozionante come la citazione più significativa per noi alla fine rispecchi tutto quello che stiamo vivendo.
Ultimo addio ai piedi della collina, tornerò qui quando i fiori che ho piantato sbocceranno e mi ricorderanno di voi. Ci incontreremo in весна (primavera).

Qualche istante dopo…

Guardia
Giovane donna lei è sporca di terra e oserei anche dire macchiata di peccato! Dovrà dare spiegazioni a Kreon.

Antigona
Non devo dare nessuna spiegazione! Lasciatemi libera!

La guardia porta Antigona davanti al giudizio di Kreon.

Guardia
Signore durante la notte ho scovato una giovane fanciulla ai piedi della collina Mamaev Kurgan sporca di terra, oserei dire che stesse seppellendo qualche suo caro.

Kreon
Guardia silenzio!

Antigona
E’ vero, ha ragione questa misera guardia. Ho seppellito i miei fratelli, sì quelli che lei chiama traditori solo perchè speranzosi in un differente futuro, quelli con cui condividete il sangue.

Kreon
Sciocca! Come osi dire una cosa del genere, io non sono come voi bestie traditrici.

Antigona
Sicuramente le bestie hanno meno crudeltà di lei.
Io e i miei fratelli siamo i Nikitin, nostro padre era Idip; le sembra familiare questo nome? Ebbene sì, le sto parlando proprio di suo fratello.

Kreon
Tu sei pazza! Guardie portate subito questa ciarlatana nelle stanze sotterranee, più tardi vedrò cosa farne.

La mattina seguente il giornale della città annuncia
l’imminente esecuzione pubblica di una giovane donna.

Ismiena
No! Non può essere lei, non può averlo fatto veramente; sciocca che sono io, dovevo fermarla, è colpa mia, non ho fatto niente, sono stata immobile…

Durante la notte precedente avviene però un fatto.

Antigona
Luna come sei bella, forse è l’ultima volta che ci vedremo da così lontane, forse presto ti raggiungerò.
Luna come sei bella, proprio come quei fiori che in primavera sbocceranno ma che io non vedrò mai; splendi di una luce non tua, fai di tutto per illuminare. Anch’ io ho fatto di tutto per i miei fratelli e per la giustizia, ah quanta giustizia brucia nel mio sangue.
Mia luna fa brillare la mia città, i suoi giardini, le sue case , le sue strade, le sue persone e le sue piante; fa sì che tutti si ricordino di me, anche se ho compiuto un gesto apparentemente sbagliato, ricorda a tutti che ogni persona ha una dignità e ha bisogno di essere ricordata.
Luna brilla sul mio giovane corpo e indica a mia sorella Ismiena il luogo di sepoltura.
Addio mia amata Volgograd ora sarò al fianco della luna.

La mattina le guardie vanno nelle celle da Antigona per portarla da Kreon.

Guardia:

Signore! Signore! La ragazza è morta, c’è sangue ovunque!

Kreon:

Siete sicuri?

Guardia:

Sì, è stato trovato un proiettile.

Kreon:

Sicuri che fosse suo? E’ veramente ferita o è una messa in scena?

Guardia
No Signore, la giovane riporta una ferita profonda al cuore.
E’ stata trovata una lettera accanto a lei su cui c’era scritto: ‘‘L’irrazionalità e l’amore mi hanno portata fino a qua, adesso metterò fine a tutto ma solo tramite la mia stessa mano, colei che mi renderà degna’’.

Kreon
Guardie…seppellite il suo corpo.

Bibliografia:

– Codovini Giovanni, Desideri Antonio, Storia e storiografia; dalla Belle epoqué a oggi.

– Dostoevskij Fedor, I fratelli Karamazov.

– Sofocle, Antigone .

FOYER SHAKESPEARE – Primo incontro sul ‘first-folio’, 10/10/2023, h 10:00, aula 39, Palazzo nuovo

Primo evento del ciclo di incontri di ‘Foyer Shakespeare’, il progetto pensato dagli studenti triennali dei corsi di laurea in lettere e letterature comparate dell’Università degli Studi di Torino, per avvicinare giovani studiose e giovani studiosi alla lettura, la ricezione e la traduzione dell’opera di Shakespeare.

Il primo incontro, dedicato al first-folio, vedrà l’intervento dei Prof. Franco Marenco, Alessandra Petrina e Rocco Coronato in dialogo con il regista Silvio Peroni.

…TUA, B.

Schettino Martina, in questa sua composizione, rielabora il concetto di colpa e peso della coscienza sotto forma diaristica, riportando i pensieri più intimi e profondi di una giovane protagonista, nell’ottica del corso di Letterature Comparate B mod. 1 Verità e coscienza. Narrativa, poesia, teatro (Prof.ssa Chiara Lombardi).

“Ho sentito un brivido lungo tutta la schiena; il modo in cui ha pronunciato quelle parole, il suo sguardo che è improvvisamente diventato vuoto… è stata solo una mia percezione?”

*

22/09/2022

Caro Diario,

Eccomi, sono arrivata nella mia nuova casa! Finalmente, non vedevo l’ora!. L’Inghilterra è spettacolare, sono così contenta di essere qui. L’appartamento non è grandissimo ma ho un’intera, spaziosissima parete per la mia libreria. La mia coinquilina, Lizzy, è molto simpatica. Mi ha fatto fare un tour della casa e mi ha già dato qualche informazione sulle varie feste che i suoi amici hanno in programma. Per ora voglio concentrarmi sulla sistemazione della mia roba e voglio prepararmi per l’inizio delle lezioni. Mancano solamente due settimane; mi sento agitata ma al tempo stesso sono emozionata. È il mio sogno da sempre! Oxford! Ancora non ci credo, che gioia! Datemi un pizzicotto o crederò ancora di essere in un sogno. Adesso vado, ne approfitto per chiamare mamma ora che Lizzy è sotto la doccia
Tua, B.

07/10/2022

Caro Diario,

sono tornata, prima settimana di lezioni. Ho smesso di scrivere per un po’… mi dispiace, so bene che la scrittura mi aiuta tanto, eppure in questi giorni sono stata così impegnata. Tra l’inizio delle lezioni e le presentazioni ai tantiamici di Lizzy (dire tanti è un eufemismo, non so come questa ragazza riesca a intrattenere tutti questi rapporti sociali, costantemente…), non ho avuto un attimo di tregua. L’appartamento è finalmente sistemato, io e Lizzy lo abbiamo reso molto carino. Anche a mamma piace molto. Ho ancora una lezione per oggi, storia inglese. Il professore è simpatico e si vede che mette molta passione in quello che fa. Abbiamo iniziato dalle origini della storia inglese, dai Britanni alla conquista dell’Impero romano. Una settimana stancante ma molto produttiva; la professoressa di English ci ha già assegnato un saggio da scrivere su Beowulf… vado a lezione.

h. 19 sono in camera, Lizzy è appena tornata con il suo fidanzato, non sembra che le cose vadano molto bene tra loro. Lei piange, penso stiano per chiudere la relazione, mi ha confidato che è da qualche tempo che le cose tra loro non vanno bene.

10/10/2022

Jordan e Lizzy non si sono lasciati. Io sono a metà del mio saggio di Beowulf e in ritardo per la mia lezione di Storia Inglese ciaoo.

11/10/2022

Caro Diario,

ho dormito male questa notte; Lizzy è tornata tardi e ha fatto molto rumore, penso avesse bevuto troppo la sera. Continuava a ripetere un nome, o meglio, continuava a biascicare un nome, storpiando tutte le lettere che lo compongono; strano…

   13/10/2022

“If you could hear at evert jolt, the blood
Come gargling from the fourth-corrupted lungs,
Obscene as cancer, bitter as the cud
Of vile, incurable sores on innocent tongues, –
My friend, you would not tell with such high zest
To children ardent for some desperate glory,
the old Lie: Dulce et decorum est
Pro patria mori.”

Wilfred Owen, uno dei war poets che preferisco in assoluto. La potenza delle parole con cui esprime il suo disprezzo verso i finti ideali sociali del tempo mi provoca sempre un’emozione indescrivibile. Spero un giorno di riuscire ad esprimermi in maniera così decisa ma allo stesso tempo elegante come Owen.

Il saggio è quasi terminato; per essere il primo vero saggio che io abbia mai scritto, sono abbastanza soddisfatta. Lizzy mi ha aiutata con alcune parti più tecniche, sto ancora perfezionando la mia scrittura saggistica. Ultimamente non sta molto bene, non capisco bene cos’abbia… sembra sempre sull’orlo di una crisi o un pianto, è spesso nervosa e molto moody. Quando provo a chiederle di parlarne ha come un sussulto e cambia velocemente umore e argomento, come se tutto il malumore che c’era non fosse mai esistito, se non nella mia testa. Questi suoi comportamenti mi confondono, non capisco perché si comporti così. Anche Jordan si fa vedere sempre meno in casa. Sarà successo qualcosa tra loro?

 15/10/2022

Finalmente è sabato! L’Università è stancante, un ambiente completamente differente da quello del liceo e gli ambienti scolastici inglesi sono così lontani da quelli italiani. All’inizio è stato veramente difficile ambientarsi, ma ho trovato delle persone fantastiche che non mi hanno fatto sentire sola un solo istante. Posso dire di essere la felicità fatta persona!

16/10/2022

Diario,

questa notte è successo qualcosa a Lizzy… è tornata nuovamente molto tardi a casa, piangeva e continuava a ripetere a qualcuno dall’altra parte del telefono che non poteva più sopportare questa situazione, era stanca e voleva solo dormire. Sono sinceramente preoccupata, ma come sempre non ha voluto parlarmene; neanche quando le ho detto che avrei provato ad aiutarla in ogni modo si è voluta liberare del peso che porta nel cuore. In effetti, ora che ci penso… inizialmente non ci ho fatto molto caso, ero stanca, appena sveglia e nel bel mezzo della notte. Ma ora, ripensandoci… mi ha risposto che a quel punto neanche Dio avrebbe potuto aiutarla. Ho un brutto presentimento, molto brutto…

21/10/2022

La situazione sta diventando sempre più strana. Lizzy è tornata quella di prima. Sorridente e spensierata com’era i primi giorni in cui ci siamo conosciute. È tutto sempre più strano. Come sono strane le persone che sta iniziando a frequentare. Si è allontanata da tutti i suoi amici e ora si è avvicinata ad un gruppo di persone… diverse. Non ho una bella sensazione.

Questa sera il professore di storia inglese non ci sarà a causa di un impegno, questo mi dà il tempo di completare un nuovo saggio a cui sto lavorando per il corso di Poesia e una relazione per il corso di Letteratura Americana. Quest’anno il professore vuole concentrarsi sulla letteratura di Hemingway. Adesso stiamo affrontando “The old man and the sea”; ho finito da poco la lettura di questo racconto spettacolare. Quanto mi affascina la scrittura di questo autore, non vedo l’ora di approfondirlo.

Sono in biblioteca, ho bisogno di prendere in prestito alcuni libri per vari corsi. Sinceramente non me la sento di tornare a casa, con Lizzy e quelle persone… mi mettono i brividi. Non capisco, è una sensazione che ho provato non appena hanno messo piede nell’appartamento…

Appunto di Lizzy ritrovato in un quaderno universitario:

Sadness.
Hopes.
Will she trust me again,
After all the things I’ve done?
-E.

09/11/2022

Diario,

sono finalmente più libera dagli impegni universitari; saggi, scritti critici, composizioni. D’altro canto però, Lizzy mi preoccupa sempre di più e occupa quasi tutti i miei pensieri. Ultimamente non torna a casa a dormire, non risponde a chiamate o messaggi e quando, dopo giorni, torna, la trovo sempre più smagrita, stanca, con profonde occhiaie scure sotto gli occhi. Anche Jordan è sempre meno presente, raramente lo incontro in casa… è successo solo poche volte e l’ho trovato profondamente cambiato. Non fisicamente, non è un cambiamento apparente. È qualcosa nella sua persona che sembra diverso, forse nel suo sguardo, nei piccoli movimenti che inconsciamente una persona compie quando si trova in un luogo dove non vorrebbe essere.

Forse sto sognando tutto, forse nulla di ciò che ho scritto sopra è reale; sarò influenzata dalla preoccupazione che provo per Lizzy…

15/11/2022

Abbiamo iniziato Shakespeare al corso di Letteratura Inglese! I’m not gonna lie, è uno dei miei autori preferiti. Sono affascinata dalle tragedie; è un mondo meraviglioso, ricco di piccoli dettagli che rendono la scrittura di Shakespeare così incredibilmente significativa. Tra pochi giorni inizieremo Macbeth. Ricordo ancora la prima volta che approcciai quest’opera. Ero nella mia vecchia camera, tra le mani il volume delle tragedie shakespeariane preso dalla biblioteca di mio nonno. Pagina dopo pagina, la fermezza e la perseveranza di Lady Macbeth hanno catturato la mia attenzione sin dall’inizio. È una donna che non si è lasciata intimorire da nulla, né sovrastare dal predominio del potere maschile che al tempo regnava sovrano nella società. Queste sono, però, le stesse caratteristiche che l’hanno portata alla rovina. Lady Macbeth non sopportava il peso del delitto che lei e il marito avevano progettato e commesso, nei confronti di un uomo buono e gentile.

Lady Macbeth si toglie la vita, consumata dalla sua stessa sete di potere.

20/11/2022

Domenica, il mio giorno preferito della settimana. Ho finalmente recuperato qualche ora di sonno perso in questi giorni di lezioni interminabili.

Ieri sera ho deciso di parlare con Lizzy; la situazione stava diventando insostenibile. Ci siamo confrontate a lungo; mi ha spiegato che tutte quelle persone sono amici di Jordan, conosciuti in un nuovo centro per artisti che aveva scoperto qualche mese prima. Mi ha anche confidato che per “entrare” in questo gruppo bisogna affrontare una cerimonia di iniziazione. Ho sentito un brivido lungo tutta la schiena; il modo in cui ha pronunciato quelle parole, il suo sguardo che è improvvisamente diventato vuoto. È stato un solo attimo, poi ha continuato a parlarmi come se nulla fosse successo. È stata solo una mia percezione??

La detective Campbell chiuse il piccolo oggetto che da ore stava sfogliando, ripetutamente, in cerca di un indizio, una traccia qualsiasi che potesse condurla a comprendere l’accaduto. Questo diario dava molti spunti di riflessione alla giovane detective; Miriam ripensò al lungo interrogatorio di Jordan Foster, il fidanzato di Elizabeth Wright. Pensieri veloci scorrevano nella mente della detective. Tra le mani aveva uno dei casi più difficili a cui avesse mai lavorato; si sentiva pronta, eppure l’agitazione penetrava ogni suo muscolo. Ogni cellula del suo corpo fremeva. Voleva chiudere il caso; le famiglie delle vittime erano distrutte, le si stringeva il cuore ripensando alle lacrime dei genitori quando aveva comunicato loro la notizia; lei però doveva concentrarsi. Lo doveva a loro; lo doveva a quelle povere ragazze.

La scena del delitto era già stata controllata più e più volte, dalla stessa Miriam e da altri poliziotti dello Scotland Yard presenti durante le indagini. Secondo le ricostruzioni, non ancora ufficiali, della vicenda, il giovane si era introdotto nell’appartamento di sera con la scusa di recuperare dei vestiti dalla camera della fidanzata. Secondo i programmi, sarebbero dovuti andare a cena fuori e poi si sarebbero trovati con degli amici di lui, probabilmente gli stessi amici descritti nel diario di Beatrice.

Jordan affermava di aver trovato le due ragazze già morte quando era entrato in casa, usando le chiavi che Elizabeth gli aveva lasciato. Il ragazzo restava comunque il principale sospettato. Chiudendo il diario, Miriam si rese conto dell’ora. Le 2:20 del mattino. Non riuscì a dormire quella notte. Le stava sfuggendo qualcosa, ne era sicura; un pezzo di quell’infinito puzzle che era la verità le mancava, solo che non sapeva come e dove cercarlo.

L’indomani si recò sul luogo delle indagini. Prima di entrare nell’appartamento fece un respiro profondo. Entrando, notò subito la scientifica alle prese con il soggiorno, dov’erano stati ritrovate le due ragazze. Sentiva ancora quella sensazione della notte precedente; la verità stava lentamente scivolando via. Miriam decise di controllare nuovamente quel posto, come se non fosse mai entrata lì prima, come se fosse la prima volta. Doveva concentrarsi su ciò che non era ovvio o scontato.

Ripensando al diario di Beatrice, decise quasi involontariamente di dirigersi verso la libreria del salotto. “Una bella collezione” pensò subito, sfiorando con le mani guantate i dorsi dei libri perfettamente ordinati. L’occhio le cadde sulla collezione dei volumi di Shakespeare; la detective ricordò che Beatrice stava studiando Shakespeare all’Università in quel periodo. Si recò verso quella sezione e notò un buco tra il “King Lear” e “Anthony and Cleopatra”. Non era mai stata appassionata di letteratura, e di certo non poteva sapere quale opera shakespeariana mancasse alla collezione. Si sfilò velocemente il guanto e cercò su Google la lista completa delle opre dell’autore inglese. Controllò i libri uno ad uno, fino ad arrivare al volume mancante; Macbeth. Nella libreria non era presente. Poteva trovarsi solo in camera di Beatrice. L’istinto di Miriam le suggeriva che valeva la pena seguire questa pista, e così fece. Andò in camera della ragazza e lo vide, impilato sulla scrivania insieme ad un sottile libricino di Hemingway e altri volumi. Senza pensare, come se fosse guidata da una forza esterna, aprì il libro. Un piccolo pezzo di carta scivolò sul pavimento, silenzioso. Inizialmente non fu notato da Miriam e rimase lì, sul pavimento. Nel frattempo la detective, sfogliando le pagine e leggendo distrattamente le varie note scritte a mano ai margini, notò che una pagina era stata segnata.

SEYTON

The queen, my lord, is dead.

MACBETH

She should have died hereafter.
There would have been a time for such a word-
Tomorrow, and tomorrow, and tomorrow.
Creeps in this pretty pace from day to day
To the last syllable of recorded time;
and all our yesterdays have lighted fools
The way to dusty death. Out, out, brief candle!
Life’s but a walking shadow, a poor player
That struts and frets his hour upon the stage
And then is heard no more. It is a tale
Told by an idiot, full of sound and fury
Signifying nothing.

Una lacrima scese lungo la guancia di Miriam. Quelle parole l’avevano colpita profondamente, ma la nota a margine che accompagnava quei versi le fece gelare il sangue:

My time is coming
sooner than I thought.

Questa era la stessa scrittura del diario, la scrittura di Beatrice. La ragazza era consapevole di essere in procinto di morire? Se sì, com’era possibile? Qualcuno l’aveva minacciata? Jordan? Uno dei suoi amici? Elizabeth aveva cercato di avvertirla in qualche modo?

Chiuse il libro e si appoggiò alla scrivania; mille ipotesi, domande, pensieri fluivano correndo veloci. Miriam chiuse gli occhi. Questo complicava tutto. Aprendo gli occhi notò il foglietto fino ad ora ignorato, che era rimasto sul pavimento della camera.

Quel pezzo di carta apparteneva alla pagina del diario, la carta era la stessa. La detective era sicura di questo perché aveva maneggiato parecchio l’oggetto negli ultimi tre giorni.

Traduzione italiana della nota ritrovata nella copia del Macbeth appartenuta a Beatrice:

Questa nota è per Jordan, Michael e Susanne.
L’atto è compiuto, lei è morta.
Avete scelto una vittima per me, io ho obbedito ai vostri ordini.
Vederla lì, sul pavimento del nostro salotto, senza vita (vita che io le ho tolto!) mi ha destata dal sonno ipnotico in cui ero entrata.
La cerimonia che tanto bramavate è stata realizzata;
ma lei era mia amica.
Non posso vivere sapendo quello che ho fatto, quello che ho fatto per te, Jordan. Solo per te.
Addio,
Elizabeth.

*

Bibliografia:

William Shakespeare, Macbeth, Milano, Mondadori, 2021.

Wilfred Owen, Dulce et Decorum Est, https://www.raicultura.it/webdoc/grande-guerra/battaglia-somme/pdf/WilfredOwen.pdf