Archivi tag: Shakespeare

«Distruggersi / perché è il solo modo di sopravvivere»

Negazione del mito e suo rinnovamento in due riscritture postmoderne dell’Amleto di Shakespeare

di Francesco Scibetta

Noi siamo immagini non bene realizzate.
Crediamo soltanto nei fenomeni soprannaturali,
cioè nel teatro, che è un’esistenza più vera
della vita quotidiana. Al presente crediamo tanto poco
da viverlo anni e anni in una continua impazienza

E. Flaiano, Lettera a un drammaturgo, in La compagnia delle Indie

Continua la lettura di «Distruggersi / perché è il solo modo di sopravvivere»

Dialogo di un giovane e di una falena

Filippo Pittavino immagina un dialogo romanzato tra il Fair Youth e Francesco Petrarca, in forma di falena, ispirato ai sonetti di Shakespeare e Petrarca, nell’ottica del corso di Letterature comparate B, Le forme del sonetto, le forme del tragico: da Petrarca a Shakespeare (Prof.ssa Chiara Lombardi).

Un poeta scrive per la persona amata o solo per se stesso? Una domanda semplice, ma con risvolti sconcertanti. A farsi un esame di coscienza su cosa significhi essere dedicatario di una poesia d’amore e cosa significhi esserne lo scrittore sono due figure d’eccezione: il Fair Youth, le cui lodi tesseva il Bardo dell’Avon, e Petrarca stesso, qui nelle vesti di una falena, allegoria usata dallo stesso poeta per definire la sua spasmodica, ma fallace, ricerca della luce.

Continua la lettura di Dialogo di un giovane e di una falena

Il manoscritto perduto, alla scoperta di Ronsard

Nella seguente riscrittura viene riportato uno scambio epistolare e un articolo immaginari a seguito di una scoperta straordinaria. Il lavoro è stato presentato da Francesco Fornaseri per il corso di Letterature comparate, Le forme del sonetto, le forme del tragico: da Petrarca a Shakespeare(Prof.ssa Chiara Lombardi).

“Nella seguente riscrittura ho cercato di fornire lo scenario verosimile dell’ipotetico ritrovamento di un manoscritto originale del poeta Pierre de Ronsard. La scoperta viene fatta in un paese della Francia in cui visse l’autore e il ritrovamento coincide con l’anniversario dei cinquecento anni dalla sua nascita.”

*

Caro Jacques,

Spero che questa lettera ti trovi in buona salute e serenità. Ti scrivo con una notizia che potrebbe suscitare il tuo interesse, considerando la tua passione per l’archeologia e la ricerca di reperti antichi che raccontano storie dimenticate. 

Mi trovavo, secondo la mia routine quotidiana, nella parrocchia della chiesa a cui sono stato ultimamente assegnato (La Madaleine, qui a Vendôme) a sistemare la vecchia cantina quando ho fatto una scoperta che potrebbe essere di interesse per te e per la tua fervida curiosità verso il passato.

Tra i vecchi scaffali polverosi e oggetti dimenticati da anni, ho trovato un reperto che sembra essere un antico manoscritto o, per meglio dire, un frammento di uno. È stato un ritrovamento inaspettato, un pezzo di storia che sembrava attendere pazientemente di essere scoperto.

Mi ha colpito particolarmente la sua natura fragile e il modo in cui le parole scritte con cura su pergamena sono sopravvissute al passare dei secoli. Non sono un esperto in materia, ma sembra trattarsi di un testo molto antico, forse risalente a diversi secoli fa.

Le righe scritte con inchiostro sbiadito sembrano raffigurare un antico canto o una poesia. È possibile che possa trattarsi di una qualche composizione religiosa, dato il contesto in cui è stato trovato, ma non posso escludere altre possibilità.

Riesco a leggere solamente alcune parole che mi riconducono però a tutt’altro contesto: rais, Amour, les yeux de ** dame e Archer (che si ripete due volte).

Riconosco che il mio interesse per questo ritrovamento è nato anche dal desiderio di capire meglio la storia della nostra chiesa e della comunità che l’ha preceduta. Ecco perché ho pensato a te, sapendo quanto tu sia appassionato nell’esplorare il passato attraverso reperti simili e quanto il tuo lavoro lo preveda.

Se ritieni che possa essere di interesse per i tuoi studi o se hai qualche collega che potrebbe offrire ulteriori informazioni o analisi su questo frammento, sarei più che felice di condividerlo con te per ulteriori esami.

Attendo con ansia la tua risposta e la tua opinione su questa scoperta. Spero che possa rappresentare un nuovo capitolo nella comprensione della nostra storia locale.

Con stima e cordialità,

tuo amico e parroco di Vendôme, Francois.                                                                                11 settembre 2024

Caro amico,

La tua lettera è stata una piacevole sorpresa. Sono entusiasta all’idea di poter esaminare personalmente questo affascinante reperto che hai scoperto nella cantina della chiesa. La storia nascosta dietro questi antichi manoscritti è sempre stata fonte di grande fascino per me.

Ti avverto, potresti avere tra le mani un oggetto di grande rilevanza: data la tematica amorosa potrebbe essere una poesia di un importante autore del 1500 o 1600 francese come Marot, Pierre de Ronsard o Pontus de Tyard!

Sto facendo il possibile per raggiungerti al più presto possibile. Ho già preso le misure necessarie per organizzare il mio viaggio e non vedo l’ora di gettare uno sguardo su quel frammento di storia.

Ti terrò aggiornato sui dettagli del mio viaggio e ti garantisco che arriverò non appena possibile. Grazie ancora per questa straordinaria opportunità.

Con sincera amicizia,

Jacques.                                                                                                                                       19 settembre 2024

Le Figaro                                                   25/09/24             

Un sonetto inedito di Pierre de Ronsard ritrovato da un prete in una chiesa a Vendôme

Di Antoine Matuidi

Vendôme, Francia – Un’emozionante scoperta ha lasciato sbalorditi gli studiosi e gli appassionati di poesia: il manoscritto originale di un celebre sonetto attribuito al celebre poeta rinascimentale francese Pierre de Ronsard è stato ritrovato in una chiesa qui dal prete della parrocchia di Vendôme.

Il reverendo Francois Clauss, responsabile della chiesa locale del piccolo paese di Vendôme, ha fatto questa straordinaria scoperta durante una recente opera di restauro all’interno della struttura religiosa. Mentre esaminava una vecchia cassa di libri e manoscritti dimenticati, ha trovato un antico manoscritto che sembrava risalire a secoli addietro.

All’interno di questo volume, tra pagine ingiallite e polvere accumulata nel corso del tempo, giaceva un frammento di pergamena contenente ciò che sembrava essere un sonetto inedito di Pierre de Ronsard. L’opera è stata riconosciuta come il celebre sonetto III dell’opera Les Amours dell’autore rinascimentale.

Il reverendo Clauss, sorpreso e al contempo emozionato dalla scoperta, ha espresso la sua gratitudine allo storico e amico Jacques Digne, che ha permesso il riconoscimento del sonetto.

Il sonetto riflette la struggente dualità di essere affascinati dalla dolcezza e dalla passione dell’amore, pur subendo la sofferenza e la struggente bellezza di esso. Riprende a pieno il modello petrarchesco molto diffuso all’epoca.

Così recita la poesia:

Entre les rais de sa jumelle flame
Je veis Amour qui son arc desbandoit,
Et dans mon cœur le brandon espandoit,
Qui des plus froids les mouelles enflame:
     

    Puis en deux partes près les yeux de ma Dame
Couvert de fleurs un reth d’or me tendoit,
Qui tout doré blondement descendoit
A flots crespu sur sa face pendoit             
    

     Qu’eussaé-je fait ? L’Archer estoit si doux,
Si doux son feu, si doux l’or de ses nouds,
Qu’en leurs filets encore je m’oublie.
     

      Mais cest oubly ne me travaille point,
Tant doucement le doux Archer me poingt,
Le feu me brusle, et l’or crespe me lie.

Pare infatti che il poeta, dopo i successi alla corte francese di Enrico II, Francesco II e Carlo IX, per via dei crescenti problemi di salute da cui era affetto, scelse di passare i suoi ultimi anni di vita lontano dai fasti di palazzo, soggiornando nella sua casa a Vendôme.

“Il potere e la bellezza della poesia possono sorprendere in modi inaspettati. Ritrovare un manoscritto originale di un maestro come Pierre de Ronsard in un luogo così sacro è un evento che mi ha lasciato senza parole”, ha commentato Digne.

La notizia di questo ritrovamento ha già suscitato grande interesse tra gli accademici, gli amanti della letteratura e gli storici, e molti si attendono con impazienza ulteriori analisi e studi approfonditi per datare esattamente il manoscritto.

Si dà il caso che la scoperta di questo sonetto di Ronsard sia avvenuta esattamente 500 anni dopo la nascita dell’autore (11 settembre). Il ritrovamento rappresenta un momento che offre una nuova prospettiva per apprezzare e comprendere ancora di più il genio poetico di uno dei grandi maestri della letteratura francese.

Bibliografia:

Pierre de Ronsard, éd. critique par Paul Laumonier, Paris, Didier, 1935. Ed. it di rif. Amori, a cura di C. Greppi, Milano, Mondadori, 1990. Wikipedia Pierre de Ronsard: https://it.wikipedia.org/wiki/Pierre_de_Ronsard

Shall I – Opera sperimentale in tre movimenti

I movimento
 Look in thy glass and tell the face thou viewest

II movimento
V: Nascondi ciò che sono e aiutami a trovare la maschera più adatta alle mie intenzioni

III movimento
When Forty Winters shall besiege your brow

Continua la lettura di Shall I – Opera sperimentale in tre movimenti

La cena fatale

Dramma in tre atti
di
Giacomo Baldi; Giulia Berardi; Alessandro Castiglione;
Lucile Daubercies; Letizia Grippi; Nzumba Marta Luamba e Marie Perreau

Materia del dramma: Il giorno del compleanno di Orgone, Dorina e Lady Macbeth si incontrano per confidarsi l’una con l’altra e per deplorare Tartufo. Organizzano, ma senza realizzarlo, un piano machiavellico per eliminare il promesso di Marianna, proprio poco prima che si svolga la cena di compleanno di Orgone, a cui tutti i personaggi sono invitati. Tuttavia, alla felice occasione, Tartufo non si presenta e quando i personaggi iniziano a preoccuparsi di questa assenza, vengono a sapere, grazie a un vaticinio, che Tartufo è stato ucciso. Si scoprirà allora che ogni personaggio ha un potenziale movente e che tutti hanno una buona ragione per odiare il Tartufo, il bugiardo. Macbeth e Lady Macbeth arriveranno ad accusarsi a vicenda, nell’incapacità di comunicare e di fidarsi l’uno dell’altra. Nell’Epilogo, Tartufo stesso, impossessatosi del corpo della strega, sembrerà voler rivelare il vero colpevole, ma l’amara scoperta dei personaggi è che gli unici imputati di questo dramma sono l’umano e la sua coscienza.

*Di quest’opera, composta a più mani, Lucile Daubercies e Marie Perreau hanno scritto Atto I, Scena i; Giacomo Baldi e Giulia Berardi hanno scritto Atto II, Scena ii; Alessandro Castiglione ha scritto Atto II, Scena ii e Nzumba Marta Luamba ha scritto l’Epilogo. Tutte le canzoni sono state scritte e composte da Letizia Grippi.

*

Dramatis personae

Alceste, l’invitato

Dorina, la giovane

Orgone, il festeggiato

La Strega, la medium

Macbeth, l’invitato

Tartufo, l’ospite

Lady Macbeth, la confidente

Atto I

Scena i

[A casa di Lady Macbeth]

Entrano i cantanti

[Chorus x2]

The wind’s gone down, I wonder why
it didn’t take my sins away,
The morning rain clouds up my window
but the memories remain,
And even if I could erase them all
time will judge my broken soul,
It will remind me,
that it’s all so bad, it’s all so bad

Escono i cantanti
Entra Dorina.
Lady Macbeth è in scena, sola.

DORINA                              (Irritata) Pffff!

LADY MACBETH              Che sta succedendo?

DORINA                        Roooooh.

LADY MACBETH             (Esasperata) Perché ti stai lamentando mentre non è ancora sorto il sole? Dai, dimmi!

DORINA                                Oh Lady Macbeth, si tratta di Orgone. O no, piuttosto di Tartufo. No, in realtà, di entrambi.

LADY MACBETH            (Con uno sguardo di incomprensione) Dimmi di più…  

DORINA                  Non posso più sopportarli. Stavo per parlare con Marianna del compleanno, quando Orgone è arrivato perché doveva ASSOLUTAMENTE parlare con lei. Mi ha comandato di partire, ma mi conosci. (Ride sguaiatamente). Ho lasciato il mio cellulare sulla tavola, e ho registrato la loro conversazione…

LADY MACBETH              Ah…

DORINA                           …Come dire… è stato orribilmente cattivo con lei, come se fosse niente. Sai cosa vuol fare? Cosa vuole sottoporre a quella poverina Marianna. Nel 2022?!

LADY MACBETH            (sarcastica) Lasciami pensare un’attimo….Vuole cancellare il suo accesso a Instagram?

DORINA                          Purée, mais non voyons ! Orgone la vuole sposare con Tartufo! Povera fanciulla… Tartufo.  Tartufo! Il Tartufo! Il famoso Tartufo! Ti ho già parlato di Tartufo. Il me sort par le yeux. Orgone prova per lui un’ammirazione irrazionale. Parla solo di lui, ha occhi solo per lui, gli altri sono invisibili e non hanno nemmeno la minima importanza. L’unica cosa alla quale pensa è sposare la propria figlia con questa brutta bestia.

LADY MACBETH              E Marianna invece, che ne pensa di sposarlo?

DORINA                          (con ironia) Oh, ovviamente è entusiasta! Ha persino pianto lacrime di gioia quando suo padre ha annunciato questa notizia. (Improvvisamente seria) Lady, sul serio?

LADY MACBETH         Come sul serio? Sono sempre seria Dorina te lo chiedo, che ne pensa lei di quest’unione?

DORINA                             Ma non ti rendi conto? Un falso devoto come lui! Lei l’ha ben capito e preferirebbe morire piuttosto che sposare un tale uomo.

LADY MACBETH         Perché una parola così forte per descriverlo?

DORINA                 Stiamo parlando di un bugiardo. Il ment comme il respire.

LADY MACBETH          Che esagerazione, cara Dorina.

DORINA                                    (cercando di rimanere calma) Dici? Andava tutti giorni a “pregare” in chiesa. Lui e la sua ipocrisia. Alla fine, questo manipolatore cercava di prendere i soldi di Orgone. Com’è possibile essere così naivo? C’è l’hai la risposta tu? Je me fais un sang d’encre pour Marianna

LADY MACBETH       Strano…Ma sai, molte sono le persone facilmente influenzabili. Sai, quando l’affetto si mescola alla ragione… è difficile resistere.

DORINA                                Mais c’est un menteur ! Un hypocrite ! Un charlatan ! Un escroc ! Un fallacieux et un tricheur! Il più grande ipocrita che il mondo abbia mai conosciuto.

LADY MACBETH                      (illuminata da un’idea) Mmmm… A questo punto, ragazza, ti direi di agire.

DORINA                                        (con aria pensierosa) Non so cosa fare. Provo sempre ad essere neutra però mi sembra proprio impensabile lasciare che un simile comportamento venga attuato ai danni di Marianna.

[Lady Macbeth finge di pensare]

DORINA                       Sì? Hai qualche idea?

LADY MACBETH    Sto pensando. Infatti, se quest’uomo ti sembra bugiardo… Consideriamo che l’ipocrisia è un vizio terribile dell’essere umano. Sicuramente uno dei peggiori.

DORINA                     Non “mi sembra”! Lo è! Non sono l’unica a vedere in lui vizi terribili.

LADY MACBETH         Sai?

DORINA                       Cosa?

LADY MACBETH                   (con una certa determinazione) In questo caso devi agire.

DORINA                       Mi piacerebbe, e… Dovrei agire… Sì. Devo farlo. Ma come fare? Che fare contro la follia di qualcuno? Contro la sua passione? La sua persuasione?

LADY MACBETH      Contro la manipolazione è molto difficile lottare.

[Dorina sospira mostrando il suo sconforto]

LADY MACBETH         Però la causa non è persa, non disperare. Una soluzione   c’è. Una sola…E definitiva.

DORINA                                     (con una luce di speranza negli occhi) Sapresti indicarmela, tu, in questa situazione?

LADY MACBETH          Ovviamente. Ho un’idea, però…devi fidarti di me.

DORINA                      Ti prego, Lady, dimmi: a cosa pensi?? Che in questa situazione precisa mi sembra difficile trovare così facilmente una risposta.

LADY MACBETH          Ascoltami, questo matrimonio, nessuno lo vuole vero?

DORINA                    Tranne…

LADY MACBETH               (eccitata, interrompe Dorina) ORGONE!

DORINA                                (rimane interdetta, mentre stava per prendere parola) Mmm sì. Esatto.

LADY MACBETH          Penso di averlo capito. Allora il problema deve essere sostituito.

DORINA                      Non riesco a capire il fondo del tuo pensiero.

LADY MACBETH          Lo devi eliminare.

DORINA                      Eliminare?

LADY MACBETH          Lo devi cancellare, se preferisci…

DORINA                      Cancellare?

LADY MACBETH                           (iniziando a perdere la pazienza)  Dai, farlo sparire !

DORINA                      In che senso?

LADY MACBETH          Ti prego, dimmi che mi stai prendendo in giro?

DORINA                       In che modo: “farlo sparire”?

LADY MACBETH       Mi hai capito, Dorina. Ti sto dicendo di uccidere quest’uomo.

DORINA                             Ucciderlo? Tu es folle?

LADY MACBETH       Pensa alla vita, alla vita che potrebbe avere la tua amica.

DORINA                      Ma ti rendi conto? Prendere la sua anima umana? Non potrei mai.

LADY MACBETH         Un’anima così brutta? Sei un paradosso vivente… Che grande perdita per l’umanità.

DORINA                     Ma, è troppo radicale. Sarei io in questo caso ad essere toccata dalla follia e dalla passione.

LADY MACBETH                (convinta) No, no, no! Al contrario …

DORINA                      Tengo alla mia libertà. Non posso nemmeno pensare all’idea di sentirmi in colpa di qualcosa del genere. Tengo alla mia innocenza. Alla mia purezza. Non vorrei avere un’anima macchiata di sangue.

LADY MACBETH        Ma che colpa? Se nessuno lo sa? Fingi un banale incidente. Non sarai mai giudicata come responsabile della sua morte. Figurati, non ti sto dicendo di filmare la scena e di diffonderla sui social. Un mezzo per ucciderlo in discrezione si trova facilmente.

DORINA                     Ma io lo saprei… Non voglio dover passare la fine dei miei giorni accompagnata da questi mostri che sono i rimpianti.

LADY MACBETH      E quindi? Va bene… Lascia andare. Lascia questa ragazza sposare un demonio, e Orgone continuare a essere accecato da quest’ultimo.

DORINA                       E allora? Io impazzirei, Lady…

LADY MACBETH            Hai la possibilità di creare un nuovo destino Dorina. La possibilità di salvare una giovane ragazza dallo spendere un’intera vita con l’incarnazione del vizio e del male. Hai la possibilità di rendere qualcuno felice. Hai la possibilità di cancellare da questa terra una persona che l’inquina ogni giorno.

DORINA                             (con un’aria disperata) Lady, basta per favore.

LADY MACBETH            Ci devi pensare. Io e te, unite da un segreto. Saremo unite per sempre dal bene che abbiamo compiuto.

DORINA                      Che bello. Unite… Ma ti senti? Unite dalla morte?

LADY MACBETH          Ascoltami. Cosa cambia, alla fine, se nessuno non sa mai la verità? Voglio dire? Nascondi questo in una profonda parte di te, della tua anima. Per sempre. Un giorno avrai dimenticato, e questo segreto non esisterà più su questa terra. Fallo vivere in te per un po’, e poi sparirà. Un atto non definisce una persona. Sarai sempre Dorina, avrai sempre lo stesso ruolo. Lo stesso corpo e la stessa apparenza. La società ti vedrà sempre con gli stessi occhi. Chi, vedendo il tuo dolce volto, potrebbe immaginarti assassina? Chi sarebbe interessato dal fatto di conoscerti abbastanza per scoprire che hai ammazzato qualcuno?

DORINA                     Ma nella mia mente… Non potrò più continuare a vivere.

LADY MACBETH        Quindi mi stai dicendo che nessun’altra cosa ha d’importanza che i tuoi propri sentimenti? Non funziona così, sai. L’essere umano è dotato di uno spirito, e per fortuna, quest’ultimo non può conoscere davvero solo che il proprio. L’unica cosa che devi fare è agire in un modo tale che nessuno lo possa vedere vedere. Non lasciare trasparire un raggio del tuo senso di colpa.

[Dorina rimane in silenzio.
Non sa cosa rispondere. Si mostra preoccupata]

LADY MACBETH          Si à la fin personne ne le sait ? Perché non addattare la tua propria visione, a quella della società? Se nessuno lo sa, tu nemmeno non lo sai?

DORINA                                           (diventando dubbiosa) Lady Macbeth, davvero, mi sento in colpa a essere in dubbio.

LADY MACBETH            Allora accetti?! Fallo!  Non concentrarti sulle conseguenze. Non pensare alla tua colpa dopo averlo fatto. Quella, dalla tua anima, sparirà. Fingendo la tua innocenza, rimarrai innocente.

DORINA                      Ci penso. Ma ora sento già questa terrore e questa… questa.. Cette Culpabilité. Avec un grand C.

LADY MACBETH         Hai dei destini fra le mani Dorina. Io sono al tuo fianco. Ti aiuterò con questi sentimenti che sono, nella mia percezione, in questo caso, irrazionali: non si tratta di fare qualcosa di male, si tratta di bene, in questo caso.

DORINA                                         (preoccupata) Mi aiuti?

LADY MACBETH                    (sorpresa) Accetti?

DORINA                      Sento che devo agire.

lady macbeth                   (con un’aria soddisfatta) Ti fa arrabbiare. Quest’uomo ti fa arrabbiare. Si vede, e mi sembra legittimo. Il suo comportamento è bruttissimo e immorale. Alla fine, lottare contro l’immoralità, è giustificato no?

DORINA                     Lottare contro l’immoralità, essendo immorale?

LADY MACBETH              Allora, ascoltami bene. Non dobbiamo perdere troppo tempo, prima che Orgone prenda una decisione deplorevole.

DORINA                      Dimmi?

LADY MACBETH             Ce soir, tu dois l’assassiner. Prima della cena. Ci dobbiamo organizzare. Lui non vi deve giungere questa sera alla cena. Non deve rovinare un altro momento. E per te, il più presto sarà il meglio. Lo scopo è di agire prima di pensare troppo, e di cambiare idea.

DORINA                      Mais, ça ne va pas ? Questa sera è troppo presto per me. Devo preparare la mia mente.

LADY MACBETH           Più aspetterai, più quest’azione peserà dentro di te….

DORINA                                           (interrota da LadyMacbeth) Ma…

LADY MACBETH             …Più quest’ultima darà importanza a questo gesto.

DORINA                      Tu as raison. Ce qui est fait n’est plus à faire.

LADY MACBETH           Quindi direi di riflettere.

DORINA                      A proposito di cosa?

LADY MACBETH              Je ne te pensais pas si stupide, Dorine! Dobbiamo riflettere a un modo chiaro per procedere. Questi vizi meritano qualche dolore…

DORINA                      Forse hai ragione.

LADY MACBETH         Ce soir, une étoile supplémentaire viendra rejoindre le ciel. Mais celle-ci ne brillera pas. Et ne brillera jamais. Il ne le mérite pas. Diventerà un ricordo. Un sogno brutto appartenant au passé.

DORINA                      Un sogno brutto, di cui, ogni notte sognerò.

LADY MACBETH          Un sogno. Solo un sogno. Intangible.

DORINA                      Nous devons le faire. Non possiamo più tornare indietro. Questo vizioso non merita di esistere.

LADY MACBETH              Dai! Deve rimanere un brutto ricordo!

DORINA                      Faisons-le ! Tuons-le ! Nella famiglia, tutti sperano di vederlo morto. Tutti si augurano di non vederlo, mai. Plus jamais.

LADY MACBETH           Brava Dorina, sono contenta di sentirti così ragionevole. Ora, mi devo truccare. Bisogna che mi camuffi un po’ per affrontare questa giornata che mi sembra piena, dati gli eventi che ci aspettano.

Lady Macbeth esce e se ne va
con un passo rapido e sicuro di sé.
Dorina rimane sola nella stanza.

DORINA                                  (parlando tra sé e sè)  Dorina, Dorina, stai calma. Lo uccidi, e lui diventa un sogno. Lo sai. Lady Macbeth te l’ha detto. Le devi credere. Non avere paura. Si tratta solo di un sogno. Suis-je moi-même en train de rêver ? Sono in un sogno. Sono in un incubo. Ucciderò? Non ucciderò nessuno. Mi devo svegliare. Mi devo svegliare…

Entrano i cantanti

[Chorus x2]

The wind’s gone down, I wonder why
it didn’t take my sins away,
The morning rain clouds up my window
but the memories remain,
And even if I could erase them all
time will judge my broken soul,
It will remind me,
that it’s all so bad, it’s all so bad

[Verse 2-Tartuffe]

Amen brothers, it’s time to pray,
let’s praise the Lord for his gifts and words that never lead us astray,
Mais oui, je vous confesse,
it wasn’t easy to preach without a roof above my head
but then I guess,
the Lord saw it all and gave me shelter,
that’s why I can’t give back all of the things that made me better.
What? You really think that I don’t have morality?
The Heavens gave me sanctity and you’re questioning is valency,
just think about it,
how can I be here today?
After defrauding a man if it wasn’t for Godness’ sake
and let’s say,
that all I did I did it for love
that yes I have sinned but look now how far have I come
and it’s on,
it’s not my fault that people are gullible,
they start to trust a stranger and then try to make him culpable
but overall,
Orgone you bathe in hypocrisy,
you first want me in your house
just to then kick me out of it,
and why is it?
Yes I tried to seduce your wife,
but you gave me permission to stay with her at all times
and I tried,
to stay away as much as I could
I tried to be a good guest and just preach The Word as I should,
and you know,
I would’ve kept on doing it if you hadn’t kick me out,
should I refresh your memory you made me owner of this house.
So now, let’s leave the past in the past
and don’t you worry Orgone
I’m sending the King your regards.

Escono i cantanti

Atto II

Scena i

 [Casa di Orgone. Sala da pranzo.
I personaggi sono seduti al tavolo per festeggiare il compleanno di Orgone]

MACBETH                    Secondo te cosa si mangia stasera, Alceste?

ALCESTE                     Pare uova al tartufo, risotto al tartufo, arrosto tartufato…

ORGONE                      (Avendo sentito) Molto spiritoso! È già tanto se ho accettato di invitare quel criminale al mio compleanno.

ALCESTE                     Hai fatto bene, è stata una scelta matura.

MACBETH                    Spero tu non abbia invitato nessun fantasma

ALCESTE                     (Fa un cenno con la testa verso la strega) No, però ha invitato una strega. Dopo le vicende tra Orgone e Tartufo, il nostro caro festeggiato ha avvicinato ogni tipo di indovino o santone: forse per paura di ricadere in altri inganni. Insomma, è passato dalla padella alla brace, secondo me.

MACBETH                    Ah non me lo dire, sono un esperto in materia. Ne avuto ho abbastanza di queste ambigue figure.

LADY MACBETH        Già… ma, hey, tornando a Tartufo: non si è fatto ancora vivo.

DORINA                     Strano! Di solito è il primo a sedersi a tavola e l’ultimo ad andarsene!

ALCESTE                     Ah pover’uomo!

MACBETH                    Oggi sei molto simpatico per essere un misantropo!

ALCESTE                     E tu molto chiacchierone per essere un morto.

MACBETH                    Sto iniziando a preoccuparmi, è già un’ora che lo aspettiamo… sarà meglio chiamarlo.

STREGA                       Non ce n’è bisogno, parla, domanda, ti risponderò

MACBETH                    Parla fattucchiera dov’è Tartufo?

STREGA                       Tre volte il gatto tigre ha miagolato
Tre e una il topolino ha squittito. E l’arpietto ha gridato: “È l’ora, è l’ora”. Un fiume rubino è sgorgato dalle pendici del suo colle. Una famiglia rispettata viene colpita da un terribile morbo. Il padre nasconde un passato rancoroso, il fratello fugge lontano e il nonno ringiovanisce per un momento. Questa sera Tartufo mangerà al banchetto dell’inferno.

ORGONE                      Finalmente una buona notizia!

ALCESTE                     Orgone ma ti sembra il caso?

DORINA                       Oh pover’uomo!       

MACBETH                    Rimani, incompiuta parlatrice, dicci di più. Chi ha ucciso Tartufo?

STREGA                       Di raccontare ancora non c’è bisogno. Non così felice, eppure più felice, il falso devoto inganna, ma è sincero.
L’assassino oggi parlerà e ha parlato.

ALCESTE                      L’omicida è tra di noi? Chi è stato parli subito!

MACBETH                    Potrei pensare a vari sospetti qui presenti, compreso te Alceste.

ALCESTE                      L’unico assassino seduto a questa tavola sei tu Macbeth!

MACBETH                    Io non avevo motivo di ucciderlo, tu invece Alceste odi i bugiardi, e noi qui presenti sappiamo tutti che lui lo era ampiamente. Ti proclami misantropo, dici di odiare tutti, di voler vivere recluso, ma sei sempre da qualche parte. Sempre a qualche ricevimento o a casa di qualcuno. Ma soprattutto sei sempre a tuo agio ad essere al centro dell’attenzione.

ALCESTE                      Oh questo tiranno come si scalda! Non vedevo l’ora di sentire la predica di questo clemente e pio carnefice. Macbeth, abituato come sei, avresti potuto compiere un ultimo delitto. Magari istigato da quella manipolatrice di tua moglie.

LADY MACBETH          Non osare accusarmi! Ha ragione mio marito nel sospettare di te! (Fermandosi a pensare. Pausa) Oppure… oppure potrebbe essere stato Orgone, che ha gioito appena si è saputo della morte di Tartufo.

ORGONE                       (Nervoso)Giuro che non ne so nulla! Sarebbe assurdo uccidere qualcuno in casa propria, andiamo. Lady Macbeth, machiavellica come sempre, accusa a destra e a manca

MACBETH                    Bada a come parli di mia moglie, Orgone, anche tu e Dorina sareste una perfetta coppia di assassini.

DORINA                       Lo odiavo, questo è sicuro, ma non mi sarei mai spinta a commettere un delitto!

LADY MACBETH          (Scocciata) Oh tesoro, qua in mezzo Dorina è l’ultima persona sospetta. Sarebbe troppo debole anche per uccidere una zanzara che le ronza intorno! (Tirando un’occhiataccia a Dorina)

MACBETH                    Qui qualcuno sta mentendo spudoratamente! Ho la testa piena di scorpioni per tutti questi discorsi!

ALCESTE                      (A Macbeth) Chissà perché tua moglie si prodiga a difendere Dorina… che l’abbia istigata a uccidere, come ha fatto con te? O forse ha istigato Orgone…  Sarebbe stata capace di manipolare anche l’anima più pura!

[Macbeth afferra un coltello dalla tavola
e lo punta al collo di Alceste
]

MACBETH                    Basta! Non aggiungere altro o farai la fine di Tartufo!

ORGONE                      (Avvicina la mano al braccio di Macbeth) Fermati Macbeth! … Dorina, vieni, andiamo via! Lasciamo che se la risolvano da soli.

DORINA                      (a parte) Ci siamo tutti fatti un’idea sbagliata l’uno dell’altro. (Pausa. Con solennità) Volevamo cenare tra sconosciuti.

Orgone e Dorina escono

ALCESTE                     Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Macbeth… uccidimi e mi darai ragione.

[Macbeth è esitante]
Dopo un momento di pausa, Alceste esce

MACBETH                    (di spalle, ad Alceste) Comunque non ti avrei fatto nulla!

Entrano i cantanti

[Chorus]

[Verse 3-Alceste]
Honesty, it’s hardly ever heard
I forgot how long has been since I last saw her on this earth,
“You have my word”
she said while giving me her hand,
but how can I trust her when the world is going mad
it’s just so sad,
seeing all these people lie to me
they smile at me
they search for me
they think that I’m an oddity
how can I be
when I’m the only one with a little bit of sanity,
I’m gasping for air to breathe and a few words of sincerity.
“Et ne veux place en des coeurs corrompus”
even though that changes when I think about you,
Celimène,
how can I love you if you don’t want me to stay,
when you write to other men trying to keep me at bay.
Mon dieu! I feel so sick of this world
I’m seeing lies and decay as they utter every word,
and I know,
you people tell me that we live in a society,
I saw how people act in it so why would I be part of it
it’s startling,
and yeah you say that I don’t have no friends?
I’d rather be alone than spewing lies as they were sand.
No it didn’t work for me trying to live in the present
so I decided once and for all I’m gonna live in the desert,
but I still,
hope you know that there’s no Truth in this world,
that when you sleep you hear my voice condemning every word,

I hope your conscience eats at you and just know that you will never deserve,
at place at my table and another one dans mon coeur.
So now…

Escono i cantanti

Scena ii

 [Casa di Orgone. Sala da pranzo.
In scena sono presenti solo Macbeth, Lady Macbeth e la Strega]

LADY MACBETH         Sarai soddisfatto. La tua indole non fatica mai a tornare a galla. Dopo Tartufo, Alceste è dunque il prossimo sulla tua lista, ho capito bene?

MACBETH                     Ma di cosa parli?

LADY MACBETH   Ora fingi di non capire, come al tuo solito!
Tartufo era un ostacolo, e tu lo sai.
Non è il tuo più grande piacere uccidere, ben più di governare, delle ricchezze, delle amicizie, degli amori o anche persino del respirare?

MACBETH                    Che assurdità! Tu dici sempre assurdità. Intendi dirmi che sono un mostro? Effettivamente non hai tutti i torti. Mi sono macchiato molte volte le mani. Il liquido denso impregna le dita, e non viene mai lavato via. Ma con ciò: non amo uccidere, faccio solo quello che è la cosa giusta…

LADY MACBETH           Togliere la vita ad altri per aumentare la tua?

MACBETH               Basta, ti prego. Non me lo merito; nemmeno tu lo meriti, ma a differenza mia, continui a spremere il succo dalle viscere degli altri, con il veleno letale della retorica e per le azioni altrui. Perché ancora? Non bastava tutto quello che abbiamo già fatto?

LADY MACBETH         Ora usi il plurale. Davvero non mi sbagliavo sul tuo conto. Nemmeno farsi carico delle proprie azioni, bisogna spalmarle sulla moltitudine. Sei proprio un uomo a pezzi, Macbeth. Se uomo ti si può definire. (Ride e beve un sorso da un bicchiere)

MACBETH                   Non riesci a concepire il male fatto? Continui a ferirmi, invece di comprendere. I tuoi sono sintomi di pazzia… allora non mi sbagliavo, anche la tua coscienza è derelitta e frammentata. Ti aggrappi al gioco della derisione; tu non stai bene. Mi chiedo se sei mai stata bene.

LADY MACBETH          Bene come un cristallo ancora non toccato dalle sozze mani dell’uomo. Sei tu quello problematico, caro. Continui a criticarmi, ma ho fatto quello che andava fatto. Tu non avresti agito diversamente, ed anzi avresti frantumato il suo cranio in prima persona.

MACBETH                  Non so dirtelo. A questo punto neppure io so cosa sarei capace di fare, con le giuste condizioni.

LADY MACBETH          Visto! Mi dai ragione. Sei fragile, Macbeth.

MACBETH                   (Macbeth, sentendosi sopraffatto dalle emozioni, va sulla difensiva alzandosi dal tavolo)  E tu sei folle! Non c’è troppa differenza tra te e quella strega laggiù!

LADY MACBETH          Senti come si permette!

MACBETH              Perché non aggiungi un’altra anima alla tua danza macabra? Sono proprio qui!

LADY MACBETH         Avessi voluto ucciderti, l’avrei fatto molto tempo fa. Sei solo un inetto e dunque non ho sentito il bisogno di aggiungerti alla mia collezione di ossa.

MACBETH                    Mi aspetto un giorno qualcuno che venga ad uccidermi! Sarai tu la tessitrice del regicidio, e di questo ne sono più che sicuro. Un re che si sporca le mani spesso non finisce il proprio regno morendo di vecchiaia. Dopotutto, è strano vedere un tiranno sul suo letto di morte.

LADY MACBETH          Un re, un re… non pensi ad altro che al tuo potere! Vaneggi sulla tua onnipotenza. Basta Macbeth, stiamo dando orribile spettacolo di noi.

MACBETH                        Ora fai la persona mesta? Guarda un po’, l’istigatrice che diventa la diplomatica!

LADY MACBETH          Non ti riconosco più, ti stai scagliando contro di me senza riguardo. Dov’è finita la nostra stima l’uno per l’altra?

MACBETH                    Non c’è mai stata, ecco tutto.

LADY MACBETH         Sentilo un po’. Non facevi così quando ti ho aiutato a diventare l’uomo più grande di tutta la Scozia. Mi fai male, Macbeth.

MACBETH                   E faccio bene; considerando che, alla fin fine, forse sei stata proprio tu a uccidere Tartufo!

LADY MACBETH         Le tue parole sono ustionanti, mi rifiuto di credere che tu mi stia accusando. E se fossi tu l’assassino, come sono ben portata a credere?

MACBETH                  Litigare con te mi fa sentire peggio di prima! Non voglio più vederti; Non voglio più vedere nessuno.

LADY MACBETH           Nemmeno io, e spero di smarrirmi in qualche caverna, per non vedere più la luce del giorno e la sua immensa falsità.

Lady Macbeth esce

In scena Macbeth accasciato sulla tavola e la Strega vicino.

Entrano i cantanti

[Chorus]

[Verse 1-Macbeth]
Another day, another sun, another victory at last
except this one’s took out my pride and then the glory of my past,
‘cause blood I used to see
in battlefields and around me,
but never once I thought it would’ve brought me to insanity
and still,
I couldn’t help my hand from moving
I feel the knife still plunging deep and then some voices speaking to me,
I got choked up by my ambitions
I let them out and make me vicious,
yes they bewitched me with some promises that clouded up my vision.
And yet, was I really wrong,
if they fate crowned me king I think the deed really had to be done.
Again, why am I so restless?
The blood that’s on my hands sits on my wife’s hands too,
weren’t we to careless,
Yeah, ‘cause I hear whispers in the dark
they sing melodies for me, it’s like I’m being torn apart
and have I missed the mark,
I’m seeing ghosts sit on my throne
and why, why can’t I move on
and my mind feels like it’s gone
and now…

Atto iii

Epilogo

 [Casa di Orgone. Sala da pranzo.
In scena sono presenti solo Macbeth e la Strega]

STREGA

Shhh! Zitti tutti!
Silenzio!
Non fiatate!
Nessuno di voi è degno di proferir parola
Nessuno di voi ha il diritto di giudicare.
Nessuno di voi è innocente.
Vergognosi sono i vostri discorsi.
Abominevoli sono le vostre azioni.
Oltraggiose sono le vostre brame.
Le ambizioni, l’ipocrisia e l’ignominia
hanno raggiunto il parossismo.
Non si può più tornare indietro!
Riparare il delitto commesso è ormai impossibile!
Adesso vedo l’orrore nei vostri occhi,
il tremolio nei vostri corpi,
il sangue nei vostri vestiti.
Si sta contorcendo dentro di me
un essere immateriale,
sento il sibilo di un serpente,
che ha bisogno di uscire fuori per parlare.
È Tartuffo,
il morto che ha ansia di vendetta.
Lentamente si sta impossessando del mio corpo.
Vuole gridare, rivendicare,
difendersi dalle vostre accuse profane.
Si sente isolato, tradito e maltratto!
Tutti che lo accusano della sua finta devozione,
della sua falsità e della sua flatterie!
Voi che giudicate, siete altrettanto colpevoli.
Macbeth, l’ossessivo.
Lady Macbeth, l’istigatrice.
Orgone, lo sprovveduto.
Dorina, la pianificatrice.
Alceste, il moralista.
La vostra sporca coscienza è nascosta
nelle innumerevoli sinapsi cerebrali.
La vostra morale è corrotta dai vizi della società,
I vostri sogni sono intrisi di tossicità
I vostri progetti sono contaminati dalla vostra cecità.
Il vostro agire vi ha ingannato,
la malvagità vi ha confuso,
adesso siete disorientati, terrorizzati, stravolti.
Tutto è fuori dal vostro controllo.
Ora è giunto il momento
di accogliere qui il nostro defunto
in questa cena di disgrazia.
Vuole lasciare un messaggio di verità e speranza
anche se la sincerità
non è il suo cavallo di battaglia.
Vuole confessare tutto
anche se per lui è una missione ardua.
La sua ansia di rivincita è incontenibile.
Rimane la sua testimonianza ancora da sentire.
Ascoltate, udite e aprite le orecchie.
Il morto parla, Tartufo parla.

MACBETH  

Ma che diamine sta succedendo! A che mostruoso spettacolo sto assistendo? Venite tutti a vedere la strega che si sta muovendo! Non capisco bene che cosa sta blaterando. Qualcuno si sta impossessando di lei sul serio o per finta? Sarà il nostro Tartuffo infuriato responsabile di questa trasformazione ripugnante? Se sei veramente tu, allora parla. Siamo tutti curiosi di sentire la tua versione dei fatti.

Tutti i personaggi rientrano

TARTUFO 

[La strega recita il monologo di Tartufo à-là Kurosawa.
Viene quindi doppiata da un attore esterno che presta
la voce al personaggio
]

Tartufo io sono,
dal mondo dei morti provengo.
Difendermi voglio da tutte le accuse vostre.
A tutti perdono chiedo per le mie malefatte,
Accusano tutti e nessuno scusa chiede.
Nessuno confessa, nessuno svela.
Umana l’ipocrisia è.
Mortali i complotti sono.
La futilità della vita la morte mi ha insegnato:
come una foglia secca d’autunno che trema;
come un’immagine che nel tempo si scolora;
come una crepa sul muro che crolla.
Ripetutamente i vostri commenti insensati mi tormentano.
Coerente nella mia ipocrisia sono stato fino alla morte.
Senza sosta rivedo il sangue che fuoriesce dalle vene
e dipinge di rosso vermiglio le pareti, il soffitto e la porta.
Gli occhi che sporgono
come un bruco dalla polpa di una mela
io immagino.
Improvvisamente in un buio assoluto
io mi spengo.
Il corpo più pesante
e l’anima più leggera sento.
Tutto in un misero secondo,
la vita l’ultimo respiro sofferto mi ha tolto.
Per ottenere pace e riposo
smascherare i vostri perfidi cuori devo.
La retorica tante menti ha manipolato
ma dal tragico destino
non mi ha salvato.

Diversamente da me,
voi viventi avete l’opportunità
di correggere i vostri errori,
di cambiate la vostra condotta,
e di rispettare i morti.
Giudicate voi:
è giusto incolpare a dismisura
la falsità di un individuo
senza interrogarsi sulla propria coscienza?

Escono tutti

Entrano i cantanti

[Verse 4-Conscience]

Yeah, now everything is bad
and I’m sorry dear viewer for let you witnessing this mess,
and let me stress,
I live inside every one of you,
and you’re capable of doing things you thought you’d never do.
What do you say?
“That’s not true, I could never be a murderer”
Except remember that before that Macbeth was a nobleman,
and then again,
Tartuffe was a man just like you,
then he started scamming people and his soul now is doomed,
and I could,
try to warn you when the time will come
you just have to listen to me or your chance will soon be gone,
are you strong?
You have to see beyond every issue,
how much are you ready to loose to fulfill your ambitions
in addition,
Arrogance is clouding your vision,
you’re not as truthful as you think you are,
it’s not your condition,
but don’t worry,
if you’re nurturing your very obsessions,
like Alceste’s you’ll end up all alone in the desert.
Now tell me,
just what is it, what is making you so sad?
Are you hearing my voice anytime you see your eyes go red,
are you trembling in sin every time you go to bed,
do you think about your death bed or you think you’re going mad,
do you think about your past
when you feel your soul collapsing,
did you think your life would last
only the moment of a heartbeat.
Now I’m sorry for you
but I did everything I could,
you should’ve thought about it
before your mind crushed onto you.
And now… it’s up to you.

Sipario